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Le Recensioni: Dynamic Superobot Wars - Go Nagai & Ken Ishikawa, by J-Pop

Di seguito la recensione del volume unico del manga Dynamic Superobot Wars che verrà pubblicato dalla J-Pop. La recensione è la medesima che ho pubblicato da prima sul forum Metalrobot (di cui sono un collaboratore e anche membro dello Staff).



PREMESSA

Ci troviamo dinanzi ad un manga “evento” in quanto per la prima volta i robot ideati da Go Nagai sono tutti insieme e combattono per liberare la Terra da un nemico lontano e pericoloso.
Per la prima volta vedremo la presenza di Jeeg combattere al fianco degli altri robottoni nagaiani, che prima di questo manga non aveva mai potuto coesistere in una produzione, in quanto Jeeg venne trasmesso in Giappone su una emittente televisiva differente dagli altri robottoni nagaiani, ed essendo le due emittenti televisive rivali non permisero allora a Nagai di poterli far cooperare insieme in una storia (cosa differente per Mazinger Z, Great Mazinger, Getter e Grendizer, che si era già visti collaborare in alcuni OAV).
Ma l’origine di questo manga non è proprio manga, e vi spiego il motivo:
i dieci capitoli di cui si compone il “manga” non sono niente altro che degli spillati che venivano allegati alla vendita dei prodotti della linea Mini-Metal dell’azienda Marmit dal 2000, e dalla cui unione venne prodotto questo manga.
Sembra che per l’edizione manga, uscita nel 2002 come volume unico, gli autori (Go Nagai e Ken Ishikawa) siano intervenuti apportando delle modifiche per amalgamare le storie, che in origine erano slegate tra loro e dedicate al robottone di cui erano extra con la figure, anche se c’è da ammettere che in alcuni punti resta comunque dispersivo.


TRAMA

Sembra un semplice meteorite quello che si sta dirigendo sulla Terra e tenuto sotto osservazione dall’Istituto di Ricerca Fotonica (Istituto di Ricerca per l’Energia Fotoatomica), se non fosse per un particolare: il meteorite si muove di propria volontà, cambiando la sua traiettoria a proprio piacere.
Questo meteorite non è altro che Baron, il Distruttore dell’Universo, il cui unico vezzo è quello di annientare pianeti, ed il prossimo suo obiettivo è proprio la Terra.
A proteggere la Terra ci penserà Mazinger Z che si dovrà scontrare con una Bestia Distruttrice, Navarro Q7, emanata da Baron stesso, ma lo scontro non si rivelerà dei più semplice per il Mazinger Z.
E proprio a questo punto, mentre il Mazinger Z sembra non avere più quasi speranze che farà la sua comparsa Jeeg a dare man forte nello scontro.
Ma questo non è nient’altro che il primo scontro di una battaglia più aspra a cui prenderanno parte vari robottoni (Mazinger Z, Great Mazinger, Jeeg, Getter e Grendizer) a difesa della Terra e le Bestie Distruttici di Baron, giungendo ad un punto in cui il potere dei singoli robottoni non basterà.
Ma dall’unione della forza di Mazinger Z, Great Mazinger, Jeeg, Getter e Grendizer una nuova luce di speranza abbaglierà il nemico.


Qualche tavola:




DISEGNI

I disegni sono a cura del compianto Ken Ishikawa. Le tavole sono particolari ed in alcuni punti anche d’impatto


EDIZIONE ITALIANA

Il manga di Dynamic Superobot Wars è giunto per la prima volta in Italia a cura della d/Visual, nel 2005. A partire da Maggio 2013 verrà riproposto dalla J-Pop.

L’edizione italiana considerata in questa recensione è quella della J-Pop, che ringrazio per aver fornito un file prestampa del volume.


VOLUME

Sovraccoperta normal e variant cover
Segnalibro
248 pagine in b/n

Normal Cover




Variant Cover




Segnalibro




TRADUZIONE/ADATTAMENTO

La traduzione/adattamento sono scorrevoli, mantenendo un linguaggio adatto sicuramente ai personaggi o situazioni.

Purtroppo riscontrato alcuni refusi, ad esempio:
il Mazinger Z è uno dei primi robottoni ad apparire e ad usare le proprie armi, in questo caso i “Photon Beams” sono stati tradotti in “Raggi Fotonici”, e fin qui nessun problema, se non fosse che in seguito tutte le armi utilizzate dai robottoni siano state lasciate con le terminologie originali (inglese).
Qualche refuso nel nome delle armi o in qualche parola.
Credo e spero che questi refusi siano stati sistemati prima della messa in stampa.

Le onomatopee non sono adattate ma presentano una traduzione vicino in carattere piccolo di modo da poter “percepire” il suono associato.


STAMPA/RILEGATURA

Purtroppo, come già indicato sopra, trattasi di un file prestampa e perciò non mi è possibile indicare un parere su questi due parametri, ma sicuramente se sarà una edizione come quelle consuete di J-Pop saranno sicuramente due elementi curati.


CONFRONTO TRA EDIZIONI

Di seguito un piccolo confronto tra il volume dell’edizione che uscirà a cura di J-Pop e quella uscita a suo tempo a cura della d/Visual. Il confronto non vuole fare il punto su quale sia l’edizione migliore o peggiore, ma vuole solo essere una oggettiva constatazione per il lettore che possiede già l’edizione curata dalla d/Visual e vuole capire quali sono le differenze/similitudini con il presente albo curato dalla J-Pop.


Sicuramente una delle prime differenze è la copertina/sovraccoperta degli albi, come di seguito potete vedere dalle immagini:




L’altra differenza arriverà nel momento in cui si vedrà la pagina del primo capitolo, l’assenza della fastidiosa pecetta utilizzata per scrivere il titolo, presente nell’edizione d/Visual (anche per i capitolo successivi saranno assenti le pecette ;), rendendo possibile vedere le tavole senza quella fastidiosa striscia.




Per la seguente differenza è bene fare un preambolo ;)

La d/Visual al tempo quando commercializzò il proprio albo pensò di fare un restyling a Jeeg e Grendizer, in particolare alle teste dei due robottoni, forse immaginando che non rappresentassero appieno la controparte animata, quella prevalentemente conosciuta al pubblico italiano.
Per Jeeg il ritocco man mano che si prosegue nell’albo diviene più sporadico sino a non venire più ritoccato, per il Grendizer invece il ritocco prosegue per tutto il manga.
Di seguito qualche immagine per far capire quanto indicato.

L’edizione presentata dalla J-Pop non presenta questi ritocchi lasciando le tavole, in cui appaiono i robottoni su indicati, come in originale.




L’altra differenza questa volta sta nelle “cover” dei capitoli, in particolare la numero 4 e 5. Mentre nell’edizione d/Visual queste “cover” sono la trasposizione delle cover degli spillati originali, nell’edizione J-Pop sono le uniche “cover” differenti, ponendo per la numero 4 quella che negli spillati era la numero 5, e per la numero 5 è stata utilizzata una immagine presa da una vignetta presente in quest’ultimo capitolo. Di seguito delle immagini per far capire meglio ;):




Inoltre nel capitolo 4 la prima pagina iniziale presente nell’albo J-Pop è assente nell’albo d/Visual.
Sicuramente queste differenze nelle “cover” dei capitoli sono da imputare ai materiali originali forniti alla J-Pop dall’editore giapponese.


L’ultima pagina del manga rappresenta un’altra differenza: nell’edizione d/Visual l’editore modificò l’ultima vignetta inserendo una immagine differente, forse perché ritenuta più d’impatto. Nell’edizione J-Pop l’ultima vignetta non è modificata e si presenta come in originale.




Per quanto riguarda le traduzioni nell'albo J-Pop è stata effettuata una nuova traduzione ed adattamento, perciò differente da quella dell'edizione d/Visual.


CONCLUSIONE

Un po’ combattuto nell’esprimere un giudizio preciso, in quanto in sé per sé si tratta di un manga “evento” come su spiegato, ma che purtroppo non aggiunge, a parere mio, un tassello importante nelle opere nagaiane, forse a causa di come è nato redendolo comunque in parte dispersivo ed in alcuni punti approssimativo.
L’acquisto lo consiglio soprattutto a chi vuole una collezione completa delle opere nagaiane, per gli altri invece lo consiglio come una semplice lettura.
Sicuramente non consigliato a chi si aspetta un manga pieno di colpi di scena o dal climax ascendente.

Spero di non avervi annoiato un po’, o forse troppo :-P, e vi invito alla prossima recensione appena mi sarà possibile ;).

Le Recensioni: Devilman Volume 1 - Go Nagai, by J-Pop

Di seguito la recensione del volume 1 del manga Devilman che verrà pubblicato dalla J-Pop. La recensione è la medesima che ho pubblicato da prima sul forum Metalrobot (di cui sono un collaboratore e anche membro dello Staff).




Nato nel 1972 dalla matita / mente di Go Nagai, il manga di Devilman a dispetto degli anni “affascina” ancora nuovi lettori di manga e continua ad “affascinare” chi già l'ha letto.

La trama potrebbe contenere degli spoiler ;)

TRAMA

Quel giorno ad Akira Fudo, un giovane timido e piagnucolone, sarebbe sembrata la sua solita “giornata tipo” se non fosse che durante una colluttazioni con un gruppo di teppisti si ritrova ad essere aiutato da un suo amico, Ryo Asuka, che non vedeva da un po’ di tempo.
Ryo interviene ad aiutare Akira con l’ausilio di un fucile da caccia modificato, proprio questa azione con la pressante sensazione di Ryo di essere sempre in pericolo seguita dalla richiesta espressa ad Akira di seguirlo presso la propria abitazione, utilizzando un auto a dispetto della giovane età, lascerà sconvolto Akira, che invece ricordava un Ryo pacato e non incline a certi comportamenti o atteggiamenti.
Durante il tragitto Akira verrà a sapere che il padre di Ryo, il professore Asuka, è deceduto in un modo non di quelli più consoni: cospargendosi di benzina e dandosi fuoco, lasciando al figlio quella che viene definita una “eredità terrificante”.
Giunti nella casa di Ryo, il già provato Akira viene a sapere che il prof. Asuka, durante una ricerca in un sito Maya è venuto in possesso di uno strano manufatto dal volto demoniaco.
Questo manufatto è strutturato di modo da essere indossato ed inviando alla mente dell’indossatore delle immagini che mostrano una Terra dominata dai suoi primi abitanti: i demoni, esseri dall’aspetto spaventoso e dai poteri sovrumani il cui vezzo era la violenza e l’ebbrezza del sangue.
Per fatalità l’Era Glaciale ha imprigionato i demoni nel ghiaccio, relegandoli al sonno, spianando il campo all’avvento dell’uomo.


Ma questa “buona sorte” sta per terminare, i demoni si stanno risvegliando pian piano dal loro sonno e vogliono rivendicare ciò che era loro: la Terra. A quel punto il genere umano sarà alla mercé e alla sete di sangue della razza demoniaca.
L’unica via di salvezza per l’umanità è che un uomo, dall’animo puro ed onesto, caratteristiche che permetteranno di riuscire a mantenere il sopravvento della parte umana su quella demoniaca, si fonda con un diavolo per poterne ricevere i poteri e riuscire a combattere la razza demoniaca ad armi pari.
A questo punto Ryo proporrà ad Akira di partecipare ad un rituale per riuscire in questo intento e creare un Devilman, un uomo-diavolo.
All’interno di una stanza di casa Asuka, che può essere aperta solo dall’esterno, vi si svolgerà il rituale a cui parteciperanno Ryo e Akira insieme ad altre persone. Qui Akira diventerà un Devilman e si ritroverà ad affrontare alcuni demoni che si sono fusi con le altre persone presenti e che sono state completamente assoggettate dalla volontà dei demoni.
Durante lo scontro verremo a scoprire che il demone entrato nel corpo di Akira si chiama Amon e che Ryo ha lasciato Akira solo a patire questa “eredità terrificante”.


Qualche tavola:



<- la seguente tavola sono due pagine unite ;)


EDIZIONE ITALIANA

Il manga di Devilman è approdato in Italia in più edizioni e da parte di più editori, in particolare:

Granata Press
(14 volumi – 1991/1993)
Dynamic Italia (3 volumi – 1996/1997)
d/Visual (5 volumi – 2004/2005)

ed ora ad opera della J-Pop in 5 volumi da Maggio 2013.

L’edizione italiana considerata in questa recensione è quella della J-Pop, che ringrazio per aver fornito un file prestampa del primo volume.


VOLUME

Sovraccoperta normal e variant cover (variant solamente per il primo volume)
Segnalibro
264 pagine, di cui 8 pagine a colori ed il restante in b/n.

Normal Cover



Variant Cover



Coste Albi



Segnalibro




TRADUZIONE/ADATTAMENTO

La traduzione/adattamento è scorrevole, forse solo in due vignette ho notato un dialogo più astruso ma forse già in originale così. Il linguaggio utilizzato si intona sicuramente ai personaggi o situazioni.
Presenti note, in caso di termini o citazioni dal Giappone, che rendono in modo chiaro l’intenzione dell’autore o il significato.
Le onomatopee non sono adattate ma presentano una traduzione vicino in carattere piccolo di modo da poter “percepire” il suono associato.


STAMPA/RILEGATURA

Purtroppo, come già indicato sopra, trattasi di un file prestampa e perciò non mi è possibile indicare un parere su questi due parametri. Ma se J-Pop manterrà lo standard delle proprie pubblicazioni sicuramente i due elementi saranno curati.


CONFRONTO TRA EDIZIONI

Di seguito un piccolo confronto tra il numero 1 dell’edizione che uscirà a cura di J-Pop e quella uscita qualche tempo fa a cura della d/Visual.
Premessa: Il confronto non vuole fare il punto su quale sia l’edizione migliore o peggiore, ma vuole solo essere una oggettiva constatazione, per quanto mi è possibile, per il lettore che possiede già l’edizione curata dalla d/Visual e vuole capire quali sono le differenze/similitudini con il presente albo curato dalla J-Pop.

L’edizione J-Pop si basa sugli albi usciti dal 2012 in Giappone a cui sono state apportate modifiche o aggiunte rispetto all’originale opera.

Sicuramente una delle prime differenze è la copertina/sovraccoperta degli albi, come di seguito potete vedere dalle immagini:



La seconda differenza balzerà sin dal primo capitolo, un prologo di 40 pagine assente nell’edizione d/visual ed apparso in Italia sulla rivista “Animania” n. 2 - Settembre 97 pubblicata dalla Dynamic Italia.
(note: chi avrà visto il prologo presente in "Animania" avrà notato che delle 40 pagine componenti questo “prologo” 8 sono in quadricromia mentre le restanti sono in bicromia. Nell’edizione proposta dalla J-Pop il “prologo” presenta le 8 pagine in quadricromia mentre le restanti in b/n).



Notata la presenza di tre pagine completamente ridisegnate o assenti nell’edizione d/Visual, in particolare:

1 pagina ex-novo, completamente ridisegnata, come potete vedere




2 pagine a conclusione dell’albo assenti nell’edizione d/Visual


L’albo edito della J-Pop presenta 19 pagine a conclusione non presenti nel primo albo edito dalla d/Visual (2 pagine sono completamente inedite ed aggiunte, mentre le altre 17 sono presenti all’inizio del secondo volume edito dalla d/Visual)


Nell'albo J-Pop, come indcato sopra, le onomatopee presentano una traduzione di fianco per "perciperne" il suono, mentre l'edizione d/Visual forse per volere dell'editore stesso o per non toccare troppo le tavole non presentava una traduzione delle onomatopee.

Per quanto riguarda le traduzioni nell'albo J-Pop è stata effettuata una nuova traduzione ed adattamento, perciò sarà differente da quella dell'edizione d/Visual.


PER CONCLUDERE

Se siete fan di Go Nagai sicuramente è un manga da leggere, mentre se siete amanti delle storie lugubri con risvolti un po’ inaspettati, dalle tavole un po’ splatter e personaggi dall’aspetto macabro con una dose di scontri, sicuramente una lettura consigliata; se invece non siete interessati a queste storie o odiate mostri e storie lugubri meglio tenersene alla lontana :P.

Spero di non avervi annoiato un po’, o forse troppo :P, e vi invito alla prossima recensione appena mi sarà possibile ;).


P.S. (29/04/2013) precisazioni da parte di J-Pop: L'edizione di riferimento per Devilman è quella della Kodansha del 2009 definitia: Ultimate Edition, mentrel l'edizione 2012, indicata com edizione Ricorretta, attualmente non è da considerarsi papabile per l'estero.

Inoltre le pagine in bicromia sono presentate in bianco e nero nell'edizione originale giapponese presa a riferimento e perciò quindi presentate in bianco e nero anche nell'edizione J-Pop.
Per le pagine a colori trattasi di una esclusiva J-Pop in quanto nella edizione Bunko Kodansha di riferimento sono presentate in bianco e nero.
 
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